jack il ratto

sono stanco di essere solo un bambino immaginario, ed è per questo che presto scriverò la mia biografia, che il mondo possa conoscermi: vivo di vita propria, ho miei gusti, mie volontà, sono quasi maggiorenne...e non ho ancora un cellulare mio personale, una camera, un guardaroba...devo usare sempre le cose che LEI sceglie di mettersi! ALTER EGO DI TUTTO IL MONDO, UNIAMOCI!

Il JEKO...

Utente: jackilratto
Nome: GIACOMO PRESTIGIACOMO
A ME MI PIACIE AVERE TANTI AMICI, MI VESTO COL VESTITO GESSATO, HO FATTO L'INGLIS SCHOOL MA SONO ANCORA IN SECONDA ELEMENTARE PERCHè CE L'HANNO CON ME E MI BOCIANO SEMPRE..O PERSO IL CONTO DI QUANTE VOLTE...MI PIACIE ANDARE IN DISCOTECA E FARE LA MaSCOT AI RAVE DEGLI AMICI DELLA MAMA.ADORO ANDARE IN VACANZA NEI VILLAGGI TURISTICI TUTTO COMPRESO CHE MI SVACCO SULL'AMACA E BEVO COCKTAIL...ADORO IL GELATO MA MI FA DISENTERIA...ODIO FARE I COMPITI.

LE KAKKIATE CHE DITE...

IlyV in oggi ò aperto...

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CONTRòLO FIKANàSI...

SI HàNO FàTO LI AFàRI MIEI...*loading* IMPICIòNI
giovedì, 10 agosto 2006

05 agosto 2006... Cesme de !

 

Io come al solito mi sveglio prestissimo, nonostante la mia mascherina fotovoltaica. Questa volta la sveglia me la dà il cellulare turco... è l’Avea, la nostra compagnia telefonica turca che ci dà il buongiorno avvisandoci che ci sono stati regalati 300 contour... cioè crediti. Qui le compagnie telefoniche sono 4 per la legge del libero mercato... e, dato che devono farsi concorrenza tra loro... se telefoni poco ti regalano crediti per farti usare più volentieri il telefono... un  piccolo incentivo per educare i consumatori... poi quando hai imparato spendere una cifra che secondo loro è sufficiente... torni alla tariffa normale... logico, no? Metodo Steineriano!

terrazza cesme

Dato che sono sveglio e che come al solito le larve vegetano ... prendo quatto quatto il mio computerino e vado a lavorare fuori in terrazzo... così sì che è bello fare lo scrittore!

Due orette in pace... finchè non si svegliano anche la mamma e gli zii. La Lety come al solito batte tutti... 10.30! prima neanche provare a svegliarla!

Quando finalmente siamo tutti pronti, il muezzin ha già chiamato da un pezzo per la colazione e sta quasi per chiamare all’insalata e io per educazione li ho aspettati... ma così mi sono fregato la colazione e anche la ricreazione!

Vedo cosa si può rimediare giù in terrazza colazione...

Per fortuna Cesme è una specie di Rimini turca si viene fondamentalmente per andare in doscoteca... quindi, date le esigenze della clientela, l’orario di colazione coincide spesso con quello del pranzo.

 

Zio...zio...zioooo !!!

 

Lo zio “stranamente” si è svegliato di pessimo umore e neanche mangiare turco gli fa cambiare idea... per fortuna c’è la Lety che è sempre sorridente e ci fa ridere tutti. Comincia subito e...  appena muove la sedia per sedersi... rovescia il tè e il succo di tutti facendo un macello incredibile! Lo zio scuote la maglia inzuppata e per fortuna non dice niente... perché non sono stato io... altrimenti...!

Visto l’inizio non troppo buono, lascio che lo zio vada al mare da solo con la Lety e io mi invento una dissenteria acuta per stare a casa con la mamma. Rimaniamo tutta la mattina in terrazza a goderci un po’ di tranquillità con gente più simpatica e un clima più rilassato... ahhhh, questa sì che è pacchia!!!

Le ferie dovrebbero essere rilassanti... dopo un intero anno di scuola, compiti e castighi inutili!

zio smok

Quando tornano per pranzo lo zio e la Lety io ho appena finito di scrivere “fino a ieri”. Devo solo mettere i titoli ai paragrafi e  poi posso postare.

 

Cesme... povera Cesme!

 

Lo zio e la Lety invece hanno fatto tutto il giro del paese a piedi. Un po’ sono stati alla spiaggetta qua sotto... quella dei ricci di mare.... ! (Prestigiacomo 2005) e poi sono andati a cercare il biglietto dell’autobus per Konya. Come vi dicevo, il biglietto... o si compra all’otogar... che è come una stazione dei treni... o si compra nelle agenzie di viaggio...

Beh, a Cesme da quest anno non c’è più neanche una agenzia di viaggio... e l’otogar non è proprio quella di una grande città!

casa cesme 2

Quando arrivano i turisti... intendo dire.. quando una stazione balneare o un paesino di montagna diventano mete turistiche... c’è prima un boom edilizio e, nella migliore delle ipotesi, un buon periodo di restauri... poi, poco a poco, cominciano ad aumentare i prezzi di case e negozi... la gente del posto comincia a decidere che non è più conveniente stare lì... le famiglie si trasferiscono... e le loro case diventano b&b, le scuole chiudono... e al loro posto nascono nuovi alberghi, gli autobus spariscono lasciando il parcheggio alle auto private... finché alla fine deve chiudere anche il panettiere perché non gli conviene più lavorare solo durante la stagione estiva. Quando chiude il panettiere smettono di arrivare anche i turisti... perché la cosa comincia a puzzare di fregatura. Un po’ come San Bernardino... una volta ridente meta turistica... oggi fondovalle cementificato con smog e rumore di autostrada di sottofondo... e quasi tutti i negozi chiusi o in restauro la settimana prima di ferragosto. I pochi turisti presenti fanno corda doppia tra un albero e l’altro atterrando su una mega rete di corda attrezzata per loro o si rinchiudono la sera in una tendone di plastica bianco tipo circo dentro cui è stata allestita una vecchia “balera” tradizionale in cui improbabili gruppi suonano la Pausini e Vasco Rossi.

Claudio Minca dice ...  e questo lo so bene anch’io... alla faccia della mamma... che questo è il peggior sintomo del degrado di una ex meta turistica ambientale. Come Rimini che, dopo aver cementificato la costa, ha dovuto cominciare a costruire parchi acquatici in cui ricreare un finto contesto “naturale” o addirittura selvaggio.

asino

Cesme l’abbiamo vista crescere passo passo e adesso sembra la vedremo morire pezzo per pezzo. Ci sono più bancomat che lustrascarpe... e in tutto il paese si trovano circa 15 banche, 40 negozi di vestiti aperti solo d’estate, 15 negozi di tappeti, più di 50 negozi di souvenir, numero x di ristoranti che aprono e chiudono a fasi alterne a seconda dell’annata... qualche bar... una cartoleria infrascata nel quartiere vecchio e due negozietti di alimentari... uno visibile... e l’altro “per soli addetti”. Non c’è più nemmeno l’agenzia turistica per gli autobus locali, ma solo traghetti da e per l’Europa e le isole greche. Le navi attraccate al porto sono baracconi discoteca o galeoni per pesca subacquea...

tramonto sul porto

Non ci sono ancora i parcheggi a pagamento e i sensi vietati, ma hanno appena rifatto la piazza e noi in Italia sappiamo, credo, che quando arrivano i sanpietrini.... si chiudono le porte del paradiso!

 

Alla fine comunque, cercando i biglietti dell’autobus... hanno travato quelli per lo spettacolo all’anfiteatro. Cesme ha una parte antica molto bella e quindi sono andati subito a cercare questo anfiteatro che nelle visite precedenti ci era sfuggito. Cammina, cammina... fina alla parte opposta della città... e cosa trovano? Un altro tendone tipo baraccone del circo solo che aperto perché qui piove meno... vabbehhhh... Cesme mia... l’anno prossimo dovremo trovarci un’altra destinazione!

 

Per non sbagliare... torniamo dal nostro kebabbaro di fiducia... Biz Bize proprio in piazza. I prezzi sono quasi il doppio dell’anno scorso, ma il servizio è impeccabile... le toilettes molto più occidentali... e la cucina a norma HACCP... che la mamma non ci rompe le balle! Alla fine rapporto qualità prezzo ... è sempre il  migliore!

Dopo pranzo prendiamo il dolmus e ci dirigiamo verso la spiaggia. L’anno scorso il dolmus costava 75 centesimi a persona... quest’anno 2,5 YTL... più che raddoppiato... mi sembra di aver capito che il raddoppiamento del costo della vita faccia parte dell’adeguamento agli standard europei!

La cosa che creerà qualche problema qui in Turchia è che... a momenti l’anno prossimo... passando all’euro... le 2 YTL (oggi 1 euro)... diventeranno 2 euro... e nel giro di 4 anni non sarà raddoppiato... ma quadruplicato il costo della vita!!! Tutto sommato a noi è andata bene!

 

L’amico di Konya... che marpione !

 

Dolmus... periferia residenziale... villette in costruzione... casette  a schiera... alberghi con spiaggia privata... spiaggia con ombrelloni fighi... fine corsa... spiaggia quasi intatta! Siamo arrivati!

coca cola

Scendiamo e ci viene incontro Murat che sta andando all’altra spiaggia di corsa. Ci dice in velocità di prendere un ombrellone che lui arriva subito. Mentre ci addentriamo però tra la giungla di ombrelloni di paglia... ci viene in contro una specie di scimmione ingrugnito con walkie-talkie... tipo “sicurezza”... in mano.

Lo zio gli dice che abbiamo parlato con Murat... lui tentenna un po’ ... poi ci fa passare cercando di attaccare bottone con qualche altra domanda. È un tipo piuttosto rozzo... tipo contadinotto... dev’essere dell’entroterra.

Alla fine però lo zio a forza di ignorarlo... lo scoraggia. Prendiamo posto all’ombrellone... e... neanche a dirlo... la Mamma e la Lety cadono in coma profondo...

Io e lo zio, arresi, aspettiamo che arrivi Murat per berci una birretta. Al banco troviamo ancora il grugno e gioco forza gli dobbiamo rivolgere la parola...

Insomma... parla, parla... veniamo a scoprire... indovinate che...?

È di Konya! Quando lo zio gli sfoggia pronto l’elenco di tutti i villaggi confinanti e limitrofi, nonché dei quartieri storici e periferici... non può che cedere al suo fascino e prenderci anche lui in simpatia!

Di lì a poco arriva Murat... e arriva anche un’altra birretta in omaggio! Queshhhta sììì ke è vita!

Lo zio quando beve.. è più o meno come quando è sano... gira e rigira... si va sempre a parlare di politica... ekkkeppppaalllllleeeee !!!!!!

Oggi ordine del giorno un po’ più vario:

timpano colonne

la nuova edificabilità di Cesme ...

l’apertura del mercato immobiliare agli stranieri...

le problematiche ambientali legate allo sviluppo del turismo

l’aumento del costo della vita... ecc ecc...

robetta leggera da dopopasto!

Io ne approfitto per sfilargli la birretta e calare in un sonno profondo sotto i miei occhiali da sole.

Riapro gli occhi dopo un po’... potrebbero essere state due ore come 10 minuti... capto il tono della conversazione... intuisco l’argomento... i Curdi... e decido saggiamente di telare. Vado a vedere come stanno messe le due rilassate... dormono! Allora becco quello di Konya che come me dopo un po’...  agli altri due non stava più dietro... e pensiamo bene di fare due tiri a racchettoni sul bagnasciuga...

Pim-pum- pim-pu.... SPaAAM...

zio che gioca

AiIIIhhhh Kakkio ! La riconosco... è la ciabatta della mamma...

Mi sa che si è svegliata! Per farmi perdonare mi fingo sfinito e le passo la mia racchettina senza manico. Il tipo di Konya mi pare contento... specie perché far saltare la mamma in bikini ... per uno di Konya... deve essere una cosa da raccontare agli amici il venerdì sera! Tirava le palline più basse possibile per farla piegare continuamente. Per fortuna per l’acquisto del costume ci siamo avvalsi della supervisione dello zio...  che lo ha sottoposto a tutti i test di resistenza preventivi.

Per sicurezza lo vado a cercare... ma dato che è qualche giorno che con la mamma neanche si parlano... non so bene cosa dire... Kakkio...

Corro fino al chiosco ma lo zio non c’è più... mi giro e vedo che si è addormentato sotto l’ombrellone... sono fritto... se lo sveglio non va bene... se non lo sveglio non va bene... sono comunque fregato! Kakkio ! La fregatura è che gliel’ho messa in mano io la racchetta!

Devo prendere una decisione... mi giro verso il bagnasciuga e... doppio kakkio... la mamma è già in mare con lo scimmione... che pretende di insegnarle a nuotare!!!

Vedo che stanno parlando... in turco... o signore! Siamo finiti! La mamma sa dire solo tre frasi...  e tra poco gli argomenti di conversazione saranno finiti... devo fare qualcosa! Mi butto a mare e faccio finta di annegare... cerco di fare più schiuma possibile... almeno sarà valsa a qualcosa la bocciatura al corso di nuoto!

Tecnica vincente! Per una volta la mamma decide di soccorrermi e togliersi dall’impaccio! Fiuuuu... per un pelo...

E lo zio dorme ancora tranquillo! Kol Dàkkio! Se lo scimmione avesse saputo che la mamma è insieme allo zio... non avrebbe mai osato appoggiare lo sguardo...; il problema è che lo zio sta sempre con la Lety e con la mamma non ci parla proprio... e quindi, per quanto rispettoso, il tipo di Konya si può dire abbia preso un bel granchio!

Per evitare altri equivoci... torniamo all’ombrellone... traccio un cerchio di raggio 3 metri sulla sabbia e uso come centro della circonferenza la mano sinistra dello zio... ok, adesso si può stare tranquilli... con certi turchi vale ancora la pisciata di cane a delimitare il territorio.

pescatore al tramonto

Stremato guardo il tramonto e mi godo un po’ di meritato riposo.

Di lì a poco arriva Murat con uno sgabellino, un piatto di cozze ripiene, una corba alle patate e un pane gigante... un’ora in anticipo rispetto al muezzin !!!

Prepara tutto tipo sala da pranzo... comprese le birre per i cristiani e la Coca per me e lui! Che grande!

Murat mangia sempre in spiaggia, guardando il tramonto sotto un ombrellone di paglia...

Murat dorme sempre in spiaggia, guardando le stelle sotto un ombrellone di paglia...

D’inverno torna ad Izmir, la sua città, e lavora nel ristorante dei suoi finché non ricomincia la stagione estiva. Ha quasi 30 anni, come Mehmet Yaman. Non ha figli ancora, ma dice che quest’anno deve trovarsi una da sposare perché ha appena finito di costruirsi una casa gigante ad Izmir che è una città super moderna ricca e vistamare! Chissà dove ha trovato il posto per costruirsi una casa... nella super urbanizzata Izmir tutte quelle che ho visto sono minimo a 7 piani... in centro come in periferia... parallelepipedi tutti uguali che si distinguono solo per i colori sgargianti e combinati in modo assurdo: verdino-lilla; violetta-grigio; blu-arancione... scommetto piacerebbero un sacco alla nonna Aurora!

condomini

Pensa dare l’indirizzo... “piazza Felotun, via Abu Bakr, seconda traversa... casa gialla con finestre rosa e porte blu... dopo quella arancione con i balconi azzurri”. Non si può sbagliare! Ah... per chi non avesse seguito bene il viaggio in Iran... questo è un tipico indirizzo mediorientale: prima la piazza che identifica il quartiere in cui si deve andare, poi da lì partono una serie di vie con delle traverse relative... e infine il numero civico.

Non come “via Macchiavelli, 173 3/a, 20100 Milano” o “Castello 3786, 30122, Venezia”... che tutti ti dicono “... e poi?”.

È l’ora dell’ultimo dolmush diretto per Cesme... dobbiamo andare, ma diamo appuntamento a Murat per la sera sotto la porta della cittadella.

 

Ore 21.00. Abbiamo pensato di invitare Murat fuori a cena con noi. In programma c’è l’Olive Tree, ristorantino super raffinato con piatti estrosi e ricercati serviti in un giardinetto segreto tra alberi di limone ed atmosfera da 1000 e una notte.

Poi ci è venuto un dubbio... essendo figlio di ristoratori... forse è meglio chiedere a lui dove sia meglio andare... in fin dei conti quello è veramente un posto da turisti!

A quest ora in realtà saremmo già dovuti essere all’appuntamento, ma la mamma come al solito la tira lunga tanto per fare arrabbiare lo zio. Lui però stavolta non fa una piega e quindi con gran pazienza ci incamminiamo col solito quarto d’ora di ritardo accademico o mediorientale!

 

piazza

In piazza c’è il comizio del partito all’opposizione. All’inizio lo zio ha capito che sarebbe venuto in visita il presidente della repubblica... per fortuna non era così... chissà che casino se no! Non si sarebbe neanche trovato posto per andare a mangiare!

Di gente ce n’è tanta, anche perché adesso sul palco c’è una cantante famosa con il suo gruppo rock... che qui in Turchia è come dire “da balera” in ogni caso!

Oggi pomeriggio avevamo sentito il discorso del sindaco di Cesme che si vantava di aver le coste più belle della Turchia... (sì... ancora per qualche anno!) e di aver fatto molto più bella la città (... e il triplo più costosa...). La gente non era molto entusiasta... ma dei problemi ci hanno già parlato Murat e gli altri amici di qui! La politica è politica ovunque... soprattutto in Italia e Turchia che sono le prime due in classifica tra le Mafie mediterranee!

Tra la gente vediamo anche Murat tirato a festa... che super figo.. tutto attillato già pronto per la festa di stanotte... sulla barca dei pirati a ritmo di disco-music ... ritorno previsto per domattina alle 5.00!

Oggi in spiaggia Murat ha regalato una collanina fatta a Tashbih (il rosario musulmano) allo zio. È piuttosto lunga e grossa e va messa con la camicia slacciata... spiegava Murat... perché i peli devo essere ben in vista... che le ragazze guardano queste cose!!!

 

Dopo i dovuti convenevoli... si passa alle cose serie e la nostra guida locale ci porta in quello che dice essere il ristorante più “casalingo” e tradizionale di Cesme!

È un posto a buffet, poco più su del Biz Bize, sempre sulla destra. C’è una grande vetrina con vassoi di meze pronte... crema di melanzane, riso fatto a sigaro dentro una foglia di vite, salsina piccante di peperoncini, ecc.

Sediamo fuori, ordiniamo un po’ di tutto, ayran e acqua.

L’acqua ce la portano della Danone... “Hayat”... “acqua di vita” come quella che è andato a cercare Alessandro Magno nel suo ultimo viaggio. Qualcuno dice che la fonte dio acqua di vita fosse il Graal... bevanda di vita eterna... minkia quante se ne inventano!

Alla fine il tè... e quando lo ordiniamo ci guardano male e dicono “ma non mangiate niente”? Le meze sono come gli antipasti dei bacari veneziani... sono stuzzichini che servono a riempirsi la pancia mentre ci si sbronza di Raki... la sambuca secca bevanda nazionale turca!

Portano solo due te... secondo me per farcela pagare... ma le due rincoglionite non capiscono e se li bevono tranquille chiacchierando... che stordite... e noi uomini a bocca asciutta!

Quando arriva il conto lo zio fa l’errore di controllare lo scontrino e ... si fa fregare sul tempo da Murat... che skizza a pagare!

Con questi mediorientali è una lotta continua! Il dovere di ospitalità è una cosa terribile, non li si può mai invitare fuori! Che disonore!

Allora lancio l’idea di andare a prendere un dolcetto... tipo il gelato colloso alla resina di pino... o un semolino caramellato...

Si va dal gelataio più antico di Cesme... conduzione familiare fin dai tempi ottomani... che potrebbe voler dire anche solo 1900... ma intanto fa figo!

Budino al cioccolato... buonissimo... ma dopo due boconi la Lety lo offriva a tutti perché era già stomacata; semolino caramellato allo stile tradizionale in pentola di rame... buonissimo... me lo sono pappato tutto e non ho offerto a nessuno; gelato... una montagna... lo zio lo offre alla Lety .., che lo sputa skifat! Ha beccato quello alla resina di Pino!

I proprietari hanno i capelli chiari e gli occhi azzurri. Qui quelli così li chiamano “figli dei greci”... e li ritengono piuttosto stronzi. I dolci però li fanno buoni!

 

biz bise

A tavola Murat ci ha raccontato ancora storielle di politica... tipo che i passaporti per loro sono un optional... che hanno le isolette greche di fronte e non ci possono andare... e così via! Dice che qui con uno stipendio di 400 YTL si può vivere bene... meglio con 600... ma è comunque fattibile. Con  il cambio attuale sono circa 250 euro al mese. La pensione qui è di circa 200 YTL al mese e la si prende dopo 24 anni di contributi... quindi a circa 40 anni... perché si comincia presto a lavorare. L’aspettativa di vita media è intorno ai 65 anni. Certo qui a Cesme non ci si vive... si viene solo a lavorare da pendolari... un po’ come a Venezia!

Dopo il dolce, passeggiata fino in fondo alla via. Vediamo ancora tutti i negozi e a me viene la brillante idea di fare le foto ad alcuni bastoncini di zucchero filato rosa ed azzurri che sono sigillati da norma HACCP... appena mi vede Murat scatta a comprarcene tre... ahhhh... stavamo scoppiando! La zia mi fulmina e comincia ad ingoiare sorridendo “felice”!  Se non ci viene il diabete con questa....

 

Nella stessa via ci sono l’Olive Tree e l’unica discoteca di Cesme in centro città. Murat ci fa entrare a dare un’occhiata.... kakkio... bellissima! Super moderna, super design... super romantica! La cosa più fica è che ha il tetto insonorizzato con la gommapiuma e per di più... apribile!!! WooooWWW.... “che arretrati!”

Andiamo anche a vedere l’Olive Tree... faccio due o tre foto e dei ragazzi dal terrazzo mi invitano a far le foto all’interno e ci lanciano dei fiori bianchi a rametti... ehhhh, l’ospitalità turca!

Torniamo verso la spiaggia e pensiamo di prendere una birretta da bere sul lungomare prima di dormire. Cercando un negozietto... finiamo davanti ad un ristorante “Svedese”... fatto proprio a casetta svedese... assurdoooo! Ci facciamo un giretto io e la Lety per manina per non insospettire... ma dato che non c’è molta gente ci attaccano subito. Allora svio regalando i fiori alla proprietaria e ad una coppietta che amoreggia sul tavolino affianco. Non so descrivervi lo stupore e la gioia con cui questi mi hanno guardato... Uphhh... un gesto che 10 strade più in là è normale... qui da è marziani! Potere del lungomare!

 

Escono gli altri dal negozio e prendiamo posizione con i piedi quasi in ammollo. Murat ci racconta ancora dei viaggi, delle barche discoteca, della vita dei giovani qui sulla costa della Turchia....e di lì a poco... chi arriva?

L’amico di Konya... che vede la mamma a manina con lo zio e sbianca di colpo! Accchhh, fossimo stati a casa sua ... una bella accoltellata non gliel’avrebbe tolta nessuno... per fortuna è sulla costa e siamo quasi in Europa.

Si ferma anche lui un po’ con noi mangiando noccioline e bevendo Cola Turka... poi è tardi e ce ne andiamo tutti a dormire.

Niente festa in barca ‘stasera, siamo tutti troppo stanchi. Soprattutto la Lety che appena tocca il cuscino si addormenta... lasciando le chiavi di fuori dalla porta.

Alle tre e mezzo di notte mi sveglio per un rumore... mi siedo di colpo sul letto e vedo la tenda bianca tutta gonfia con una sagoma di un gigante in trasparenza... o kakkio....

Come al solito gli altri dormono e io non so da che parte prendere. Allora provo a cc...ccc...cchhiaa...,m...m...mmm..aaa...re...lo...zzziiiooooooo ! Anche perché nel frattempo il fantasma mi stava parlando... ma chiaramente era un fantasma turco...

Lo zio per fortuna dopo un po’ riconnette... e risponde qualcosa... il fantasma se ne va e io cerco di asciugare il letto senza farmi scoprire dalla mamma.

Sapete chi era? Il vecchio della pensione che aspettava gente a quest’ora, ma la camera dove li doveva mettere era occupata... chiusa da dentro... da qualcuno che si era infilato nel pomeriggio di nascosto.

Voleva sapere se avevamo visto qualcuno... ed effettivamente la Lety aveva beccato una coppia di ragazzi infilarsi furtivamente e non uscire più dal tramonto circa. Figata! Gli abusivi!

Riprendo sonno... e anche il 5 agosto è finito! Ed è solo il secondo giorno di vacanza!

 

6 agosto 2006

 

Oggi giornatina leggera... anche se per colpa di quei due là non è stata certo una delle migliori!

La mattina mi sono svegliato ad un’ora decente... le 8.00! Data l’esperienza di ieri mi sono preoccupato di procurarmi subito la colazione o almeno una tazza di tè senza zucchero (per smaltire lo zucchero filato). Una, due, tre... mentre scrivevo... e all’improvviso, senza zccorgermene... avevo ingoiato un’intera bottiglia di idraulico liquido! Il tè senza zucchero è “depurante”. Immagino che buona parte della colpa ce l’abbia anche l’ayran ingurgitato in quantità nei giorni precedenti... fatto sta che in un nano secondo dovevo trasferirmi dalla mia postazione elettronica...a quella meccanica... che era giusto infondo alla camera da letto.

Adesso... per quanto uno cerchi di fare piano... almeno almeno l’acqua la dovrà tirare! Metti poi che ci sia qualcosa nel percorso... o che la porta sbatta per la corrente... insomma... non è così facile fare piano!

E poi uno deve proprio avere la sfiga di avere una mamma con il sonno leggero!

Beh, tutta una serie di fattori hanno fatto sì che all’improvviso mi trovassi misteriosamente ri-catapultato dalla tazza del water alla mia scrivania... Ma neanche Superman!!!

Per il resto tutto liscio. Le larve si schiudono alle 10.00 e 10.30 da manuale. Io nel frattempo continuo a scrivere e a fare colazione. Quando siamo tutti pronti... si scende a fare colazione. ...con le uova però mi sono tenuto leggero!

Al tavolo di fronte ci sono i due ragazzi che si erano infilati la sera prima... insieme ad una ragazza non proprio “costumata”, piuttosto avanti con l’età, la pelle molliccia e le trippe di fuori con pantaloncini a mezza chiappa, le codine da Pippicalzelunghe  e un top da aerobica pseudo-sexi...

Non credo fosse loro sorella... un turco non permetterebbe mai alla sorella di andare in giro così!

Al tavolo più in là c’erano tre signori molto sospetti... come minimo curdi... ma forse “peggio”... e lo zio insospettito cercava di capire che lingua parlassero. I Curdi, dice lo zio,  sono fatti così... sono gli unici (insieme agli zingari e agli ebrei) in grado di parlare 4 lingue diverse confinanti tra loro e passare con disinvoltura da una all’altra a secondo del pubblico... così da non farsi scoprire nelle loro losche trame!

Come potete immaginare l’u more dello zio non poteva essere buono neanche oggi... “con una tale minaccia” al tavolo affianco!

Usciamo a fare un giro. C’è un sacco di movimento oggi! È domenica... ?!?...

Eh sì, questo è un paese laico e si fa festa la domenica! ...

Nel week end infatti vengono tutti quelli di Istanbul che hanno la casa qua. Durante la settimana invece arrivano quelli da Izmir, che sono già più vicini! Entrambi comunque non li distingueresti mai dai turisti europei, se non per la macchina targata 34 o 35... cioè Istanbul e Izmir. Qui le targhe vanno per zona, non per periodo di immatricolazione. In Georgia vanno per “nome della fidanzata o del cane” o “iniziali dei membri della famiglia” o nel migliore dei casi a “parolacce di due sillabe”. Che figata!

Io mi farei la targa “Kakkio 666”. Il problema è che poi riconoscono subito la macchina! E qui non è  il caso no!

 


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